Reebok è la più antica azienda di scarpe sportive ancora
in attività.
E’ datata 1895 la più vecchia scarpa da atletica,
ed il suo inventore si chiama Joseph William Foster, giovane corridore
inglese che insieme alla sua famiglia apre una fabbrica di scarpe
dove tutto viene prodotto a mano.
Le prime scarpe per i corridori olimpici vengono addirittura realizzate
su misura una ad una.
Nel 1958, dopo la morte di J.W. Foster, i figli fondano una nuova
società chiamandola Reebok, preso dal nome di un’antilope
africana.
Le scape Reebok varcano in poco tempo i confini nazionali diventando
ricercatissime scarpe da calcio e da atletica.
Ma la svolta per le scarpe Reebok avviene nel 1979, quando un certo
Paul Firemann distributore per il mercato estero decide di sbarcare
nel territorio americano con dei nuovi modelli di scarpe.
Vengono lanciate di lì a pochi anni le mitiche Reebok
Freestyle, scarpe sportive pensate per la donna e per gli
sports emergenti in quegli anni: aerobica, danza, fitness.
Le Freestyle diventano così accessori insostituibili per il
pubblico femminile anche al di fuori dell'ambito prettamente sportivo;
sono scarpe leggere, comode, confortevoli e molto alla moda.
Tutto questo decreta in poco tempo il successo planetario delle scarpe
Reebok.
Un altro successo per Reebok avviene con l’invenzione del sistema
Pump nel 1989, che consiste in una membrana gonfiabile
che permette alla scarpa di adattarsi perfettamente alla forma del
piede e di avere una grossa capacità ammortizzante.
Gli anni '90 però vedono un grosso declino per Reebok, dovuto
all’attenuazione del fenomeno aerobica e all’incapacita
dell'azienda di reggere la concorrenza dei colossi Nike e Adidas.
Proprio quest’anno Adidas ha annunciato l’acquisto di
Reebok.



