Le
origini e la storia dell'intimo.
La nascita e lo sviluppo dell'abbigliamento intimo femminile.
Parte II. Dagli inizi del Novecento agli anni '70.
La storia della biancheria intima è
parallela a quella della liberazione femminile, segna il passaggio dalla
condizione sociale di costrizione a quella di libertà.
Il busto con le stecche di balena, gli stringi-seno, i mutandoni e le
giarrettiere che segavano le gambe, quell'insieme di nodi ganci e bottoni,
erano tutti elementi che sottileavano la schiavitù, l'impaccio
e la difficoltà di movimento.
In questo senso il Novecento
è stato un secolo rivoluzionario, un secolo di liberazione, un
secolo che ha visto numerosi stravolgimenti nel mondo dell'intimo donna,
dovuti anche all'industrializzazione e alla scoperta di nuovi materiali.
Nel 1914 compaiono i primi reggiseni, l'intimo abbandona le
pesantazze di tessuti coprenti e scopre trasparenze e tessuti leggeri.
Negli anni '30 l'indumento intimo più utilizzato
è la sottoveste.
I mutandoni si accorciano sempre più e nascono i primi slip.
Con l'invenzione del rayon prima e del nylon dopo, le calze diventano
un'accessorio insostituibile per ogni donna; si sviluppano così
anche le giarrettiere.
Le seconda guerra mondiale segna uno stop
nello sviluppo dell'intimo e l'inizio di un periodo buio di forte crisi
economica.
La produzione dei collant viene fermata e alcune donne arrivano addirittura
a disegnarsi sulle gambe la cucitura posteriore che li caratterizzava.
Gli anni '50 segnano
la rinascita dell'intimo donna.
I tessuti calano di prezzo, gli indumenti intimi sono alla portata di
tutti, l'intimo diventa di massa.
Si assiste al ritorno della lingerie cosiddetta "scomoda",
bustini e guepiere in testa, ma questa
volta è solo per intento seduttivo ed esibizionista.
La vita si assottiglia ancora una volta per mettere in evidenza i seni
prosperosi. E' la moda delle pin-up, di cui Betty Page è portabandiera.
Nei primi anni '60 l'intimo
conosce il suo periodo di massimo splendore: mostrato e pubblicizzato
dalle dive del cinema, diventa un fenomeno di costume.
Verso la fine degli anni '60, le forti tensioni sociali che caratterizzano
questo periodo e che portano verso l'emancipazione femminile, finiscono
per influenzare anche il modo di intendere l'abbigliamento intimo.
Per tutti gli anni '70 le parole d'ordine saranno comodità
e sobrietà, i capi di biancheria dovranno rispondere a precise
esigenze di libertà e confort.
Gli indumenti intimi principali saranno quidi reggiseni elasticizzati,
panty sempre elasticizzati e collant da portare con
le minigonne.
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